Storia

CENNI STORICI

Squillace è un borgo di origine medievale fondato nella seconda metà dell’XI secolo dai Normanni. Il borgo medievale di Squillace si sviluppa su un colle naturalmente difeso su tre lati (est, sud e nord), mentre quello ovest degrada più dolcemente verso l’entroterra. La difesa è anche garantita dalla presenza del fiume Alessi e da un suo affluente, il Ghetterello, che circondano su tre lati il colle. La sommità della collina presenta due punti più alti dove si trovano il Castello normanno-svevo e la torretta chiamata “Vecchio Castello”, uniti in origine dal muro di cinta. Una piattaforma più bassa degrada verso est: qui si trova la Cattedrale fulcro dell’abitato medievale che presenta il tipico sviluppo a chiocciola, con strette stradine e vicoli densi di case, costituendo l’esiguità dello spazio una difesa in più per il castello, ultimo e più potente baluardo dell’insediamento.


IL CASTELLO

Il castello di Squillace domina il paese dal punto più alto del colle. Fu edificato dai Normanni nella seconda metà dell’XI secolo a conclusione della campagna di conquista della Calabria contro i Bizantini che avevano posseduto la regione, e più in generale l’Italia Meridionale, per oltre 5 secoli. Squillace, in epoca normanna, costituisce il caposaldo amministrativo, politico e religioso più importante della costa ionica. E’ qui che Ruggero d’Altavilla dona a San Bruno di Colonia i territori dove poi sarà costruita la certosa di Serra San Bruno.

Il periodo normanno è sicuramente il più importante per Squillace, che vive un momento di grande fervore politico-amministrativo, economico e religioso.

I primi del XIII secolo sono fondamentali per la storia di Squillace: è in questo momento che per la prima volta l'insediamento viene infeudato sotto un conte ed alla presenza di un castellanus. Sotto Federico II, cui si deve probabilmente la costruzione della torre poligonale sul lato est del recinto, il castrum Squillacii è tenuto da un castellanus non habens terram e da dieci servientes. La situazione sembra la medesima in epoca angioina.

Dal 1256 il castello viene infeudato sotto diverse famiglie: i Lancia, i Monfort, i Del Balzo, i Marzano, fino al 1485, momento in cui il castello torna sotto il controllo diretto di Federico d’Aragona, futuro re di Napoli. Nel 1494, il castello passa per matrimonio alla famiglia Borgia, di cui troneggia lo stemma in marmo sul portale d’entrata. I Borgia, un importantissima famiglia nobile di origine castigliana, si trasferisce in Italia nel XII secolo dove si stanzia a  Firenze, Perugia, Siena, Roma, Napoli. Il matrimonio sancisce l’alleanza tra il Papa Alessandro VI Borgia e Alfonso II d’Aragona: vengono fatti sposare Goffredo Borgia, fratello della ben più nota Lucrezia, di appena 13 anni e Sancha d’Aragona, figlia naturale appunto del re. La famiglia dei Borgia reggerà il castello fino al 1729, quando per mancanza di eredi, torna a far parte del demanio reale. Declassata a Marchesato, Squillace nel 1755 passa sotto la famiglia De Gregorio, che detiene il castello  fino al 1783, quando un violento terremoto sconvolse e distrusse l’intero borgo.